Breve storia degli occhiali
Oggi vogliamo dare uno sguardo più da vicino a una delle più grandi invenzioni di tutti i tempi. Di cosa si tratta, vi chiederete? Ma degli occhiali, ovviamente! Non è forse giunto il momento di fermarci un attimo ad apprezzare la complessa storia che ha portato gli occhiali sui nostri visi?
L'era pre-occhiali (prima del XIII secolo)
L'evoluzione degli occhiali ha seguito percorsi diversi in Oriente e in Occidente, ma prima del XIII secolo era praticamente impossibile trovare qualcosa che aiutasse la gente a migliorare la vista. Poiché ci volle molto tempo prima che comparissero accessori da indossare sul viso atti alla correzione della vista, per diversi secoli l'opzione migliore erano le pietre da lettura. Realizzate con rocce cristalline o in vetro, questi pezzi levigati venivano tenuti sopra il testo per ingrandire le lettere e non si diffusero su larga scala fino al XII secolo.1
Altre testimonianze dei primi ausili visivi includono un aneddoto spesso citato secondo cui l'imperatore Nerone si sarebbe servito di smeraldi verdi levigati per vedere meglio i combattimenti al Colosseo, anche se questo espediente forse serviva solo a proteggersi gli occhi dal sole. Un'indicazione significativa dell'evoluzione degli occhiali si trova tra i cinesi, che, secondo quanto riportato, possedevano una tipologia di occhiali da sole con cristalli colorati già ai tempi di Confucio, intorno al 500 a.C. Soprattutto in Oriente, vi sono prove che gli occhiali per proteggersi dal riverbero del sole, o semplicemente usati come ornamento, siano antecedenti agli occhiali per la correzione della vista.2
Qualcosa di simile a degli occhiali da vista era presente anche tra gli Inuit e gli Yupik dell'Alaska e di altre regioni artiche, che spesso dovevano fare i conti con i riflessi del sole sulla neve. Fin dal 1000 d.C. circa, le popolazioni artiche realizzavano occhiali da sole in avorio di tricheco, privi di lenti ma dotati di sottili fessure per lo sguardo, che bloccavano efficacemente gran parte del riverbero della neve.3 Queste montature magnificamente intagliate erano spesso sostenute con un cordoncino di cuoio,4 il che le rendeva straordinariamente all'avanguardia per l'epoca, poiché vedremo che per secoli il design degli occhiali è stato caratterizzato da metodi di aggancio particolarmente elaborati.
I primi occhiali (secoli XIII-XV)
I primi occhiali correttivi vengono spesso datati alla seconda metà del XIII secolo in Italia, anche se in Cina è possibile siano comparsi ancora prima. L'isola di Murano, nei pressi di Venezia, ospitava laboratori di lavorazione del vetro all'avanguardia, le cui tecniche erano avvolte nel segreto, dove vennero prodotte le prime lenti per occhiali in Europa.5
L'uso degli occhiali si diffuse poi tra i monaci amanuensi nel XIV secolo, che li utilizzavano per leggere e trascrivere. Tuttavia, questi primi occhiali erano sempre dotati di lenti convesse, che aiutavano a ingrandire, migliorando la visione da vicino, ma non quella da lontano. Grazie all'affermarsi della stampa negli anni '50 del XV secolo, la nuova produzione di massa di materiale di lettura determinò un'impennata nella produzione di occhiali.
Il modello ideale era ancora molto lontano. Tra i vari tentativi, la storia ci ha regalato il pince-nez, quel famoso accessorio da dandy pensato per ancorarsi al naso; i lorgnette da tenere in mano, un accessorio da sala da ballo progettato per un uso elegantemente languido; e il monocolo, quella lente singola storicamente evocativa, tenuta nell'orbita oculare dalla sola forza di volontà. È evidente che il design degli occhiali si è evoluto nel corso dei secoli con risultati spesso comici, così com'è accaduto per molte altre invenzioni indimenticabili, tra cui la bicicletta.

I progressi nel campo delle lenti e delle montature (secoli XVI-XIX)
Per quanto riguarda la correzione della visione da lontano e la sua comprensione, va riconosciuto all'astronomo e poliedrico studioso tedesco Giovanni Keplero il merito di aver fornito, nel 1604, la prima spiegazione scritta del motivo per cui le lenti convesse e concave producono risultati ottici diversi, aprendo così la strada alla diffusione delle lenti per la visione da lontano.6 Ma il connubio perfetto tra montatura e lenti doveva ancora affermarsi in Occidente, in particolare nella società benestante.
Perché la società si è accontentata per così tanto tempo di occhiali che dovevano essere tenuti a mano o che rimanevano sul naso solo con grande difficoltà? Le ragioni per cui sono trascorsi secoli prima che emergesse il classico design degli occhiali – con due stanghette che si estendono lungo la testa – non vengono spesso approfondite.
Una possibile spiegazione potrebbe essere il disagio causato dall’indossare gli occhiali sotto le gigantesche parrucche in voga all’epoca, che a quanto pare stringevano fortemente la testa. Il contesto storico indica anche uno stigma riguardo all'aspetto degli occhiali e all'alterazione del volto umano, suggerendo che chi ne aveva bisogno li togliesse con eleganza nel momento in cui non erano più necessari. Ciò spiegherebbe la rinascita nell'era vittoriana del pince-nez e del monocolo, ben dopo l'introduzione degli occhiali veri e propri.7 Al contrario, in Cina gli occhiali erano un segno di dignità e, nel corso della storia, venivano spesso legati con un cordino.8
A salvare l'Europa fu l'intraprendente Edward Scarlett. Nei rari casi in cui ci si soffermi ad dispensare meriti per quanto riguarda l'evoluzione del design degli occhiali in Occidente, si tende a rendere tale merito al signor Scarlett. Nel 1727, nel suo negozio londinese, decise finalmente di produrre occhiali indossabili dotati di due stanghette con cerniere in acciaio che avvolgevano i lati della testa e ne garantivano la tenuta.9 Considerando ciò che Scarlett ha fatto per il design degli occhiali, il suo nome dovrebbe sicuramente essere più conosciuto.
Ma poiché Edward Scarlett non ha contribuito a plasmare la storia americana, viene spesso messo in ombra da uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, Benjamin Franklin, che gode di un prestigio analogo come figura di spicco nell’evoluzione degli occhiali. A Franklin viene spesso attribuito il merito di aver inventato gli occhiali bifocali nel 1784, quando scrisse di aver fatto tagliare a metà le lenti da vicino e da lontano e di averle unite insieme. Come per molte attribuzioni leggendarie di invenzioni, alcuni dubitano dell'accuratezza di questo aneddoto. Sebbene sia possibile che Franklin non sia stato l'unico a concepire questa creazione,10 la verità potrebbe essere ancora più strana di quanto comunemente si creda, poiché esistono anche prove che Franklin abbia discusso delle lenti bifocali nel 1724, circa cinquant'anni prima del suo presunto anno di invenzione.11 Franklin avrebbe continuato a indossare con orgoglio gli occhiali bifocali per tutta la vita e avrebbe lasciato che questa invenzione si diffondesse nella società senza trarne alcun profitto personale.
Lo sviluppo della correzione dell'astigmatismo sarebbe arrivata più tardi, nel 1801, per mano di Thomas Young, il primo a descrivere questa condizione. Young ideò lenti leggermente cilindriche per correggere i problemi di distorsione, e ancora oggi i moduli per la prescrizione degli occhiali prevedono uno spazio dedicato alla correzione cilindrica.12
L'evoluzione degli occhiali (dal XX secolo in poi)
Nel XX secolo si è assistito all'introduzione di nuovi materiali sintetici per la realizzazione delle montature per occhiali e alla comparsa di numerosi modelli come quelli a goccia o i cat eye, che continuano ad essere popolarissimi ancora oggi.
Anche il modello bifocale si è evoluto negli anni Cinquanta del secolo scorso con l'introduzione delle lenti progressive, superando così i limiti delle lenti bifocali a piano diviso e garantendo una transizione più graduale.
Oggi gli occhiali continuano a evolversi sia nella forma che nella funzionalità. Prendiamo ad esempio gli gli occhiali con filtro per la luce blu, altrimenti detti occhiali per PC oppure occhiali blue light, un'invenzione dovuta alla diffusione e aumento dell'uso degli schermi digitali. È incredibile pensare come, dopo ben 800 secoli, la tecnologia degli occhiali continui ancora ad evolversi per offrirci qualcosa di nuovo da apprezzare.
Fonti
1. Rosenthal, William J. M.D. (1996). Spectacles and Other Vision Aids: A History and Guide to Collecting. Norman Publishing. p. 230
2. Rosenthal 1996, p. 26
3. Rosenthal 1996, p. 278
4. Smithsonian, These Snow Goggles Demonstrate Thousands of Years...
5. Original Murano Glass Furnace & Showroom, La storia del vetro di Murano: dal Medioevo ai giorni nostri
6. BEIC, Biblioteca Europea di Informazione Cultura, Johannes Kepler – Astronomiae Pars Optica
7. Rosenthal 1996, p. 231
8. Rosenthal 1996, p. 65-66
9. Ed Scarlett, Inventor of the Spectacle Frame
10. The College of Optometrists, The Inventor of Bifocals?
11. The National Library of Medicine, The invention and early manufacture of bifocals
12. The National Library of Medicine, Beginnings of Astigmatism Management...
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