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Glaucoma

Il glaucoma spiegato

Con il termine glaucoma si indica un gruppo di patologie oculari che comportano il danneggiamento del nervo ottico, la cui salute è cruciale per la vista. Il danno è spesso causato da una pressione insolitamente alta all'interno dell'occhio. Il glaucoma è una delle principali cause di cecità negli individui sopra i 60 anni.

Abbiamo chiesto alla nostra oftalmologa, la dottoressa Maya Mineva, di spiegarci più dettagliatamente il fenomeno del glaucoma e di illustrarci i possibili trattamenti. Continuate a leggere per sapere come proteggere i vostri occhi dal rischio di glaucoma.

Cos'è il glaucoma?

La dottoressa Mineva ci spiega che la presenza del glaucoma fa sì che l'orizzonte visivo si restringa molto gradualmente. Il manifestarsi di „punti ciechi“ avviene inizialmente solo nelle aree periferiche del campo visivo. Il glaucoma rimane la seconda principale causa di cecità in tutto il mondo.

Questo perché il glaucoma appartiene al gruppo delle malattie neurodegenerative. Questo significa che il danno al nervo ottico causato da questa patologia comporta la perdita permanente della vista poiché le informazioni raccolte dall'occhio non vengono più trasmesse al cervello.

È quindi preoccupante che le persone, che possono essere gravemente colpite da questa malattia, non siano consapevoli del fatto che la stanno sviluppando.

Ci sono due tipologie principali di glaucoma: il glaucoma ad angolo aperto (POAG) e il glaucoma da chiusura d'angolo (PACG). Quale che sia la sua forma, il glaucoma ha un forte impatto sulla qualità della vita del paziente. Perciò è di estrema importanza che i soggetti a rischio si rechino frequentemente per un controllo dall'oftalmologo.

Consultate un'oftalmologo se notate qualcosa di anormale nel vostro campo visivo, nei vostri occhi o se un membro della vostra famiglia ha già sofferto di glaucoma. 

Come si diagnostica il glaucoma?

La dottoressa Maya Mineva ci ha illustrato i diversi metodi per identificare il glaucoma.

Fra i fattori già menzionati, la familiarità è uno dei più importanti. Si tratta di un'informazione essenziale da condividere con il proprio oculista.

Per diagnosticare il glaucoma vengono effettuati diversi test specialistici: il controllo della pressione intraoculare, la misurazione dello spessore corneale e l'esame della visione periferica. Le condizioni del nervo ottico sono cruciali per la nostra vista e, per questo, dovrebbero essere sempre esaminate avvalendosi dei metodi più appropriati.

Il più utilizzato è il metodo di Goldmann, che fornisce risultati di elevata precisione. Richiede uno speciale prisma montato su un biomicroscopio, una sostanza colorante e un anestetico locale.

Gli studi genetici, inoltre, consentono allo specialista di identificare i pazienti che recano i fattori genetici responsabili del glaucoma, in modo da poterli monitorare periodicamente e iniziare gli eventuali trattamenti tempestivamente, così da preservare la loro vista.

Il glaucoma in poche parole: il glaucoma colpisce il nervo ottico e può portare alla cecità permanente se non curato. Check-up periodici e diagnosi tempestiva possono aiutare a prevenire il peggioramento di questa patologia. Il glaucoma può essere trattato con delle gocce per occhi, con i trattamenti laser e la chirurgia. Lo scopo dei trattamenti è quello di prevenire ulteriori danni al nervo ottico.

Cos'è il glaucoma primario ad angolo aperto (POAG)?

La dottoressa Mineva ci ha spiegato che il glaucoma ad angolo aperto è comune nei pazienti oltre i quarant'anni d'età. Non è caratterizzato da sintomi specifici, poiché la pressione intraoculare aumenta in maniera graduale e indolore. Il paziente realizza la perdita della vista solo quando la problematica raggiunge stadi estremi e il danno è ormai irreversibile. Il glaucoma ad angolo aperto non può essere curato, ma con terapie appropriate e tempestive il suo sviluppo può essere controllato e contenuto. I soggetti a rischio possono essere individuati da una serie di informazioni, quali: età, etnia, fattori genetici e presenza di miopia.

Cos'è il glaucoma primario da chiusura d'angolo (PCAG)?

A differenza del glaucoma primario ad angolo aperto, che si sviluppa lentamente e in maniera asintomatica, il glaucoma da chiusura d'angolo si manifesta in maniera acuta e dolorosa per il paziente.

Una visita dall'oftalmologo è d'obbligo in presenza di uno o più di questi sintomi: dolore, arrossamento, mal di testa, vomito, presenza di aloni colorati intorno alle luci osservate. Dopo il primo attacco, prima che la pressione alta possa danneggiare permanentemente il nervo ottico, la vista del paziente può ancora essere salvata.

Cosa significa il termine glaucoma secondario?

Mentre le cause dello sviluppo del glaucoma primario rimangono perlopiù poco chiare, il glaucoma secondario è il risultato di specifiche condizioni pregresse. Può essere dovuto a cause infiammatorie, degenerative o tumorali all'interno dell'occhio o anche a situazioni post-operatorie. Con „glaucoma secondario“ si indica una categoria piuttosto diversificata in cui i due principali gruppi sono rappresentati dal glaucoma secondario ad angolo aperto e il glaucoma secondario da chiusura d'angolo.

Quali sono le cause del glaucoma congenito o infantile?

Inoltre, la nostra specialista ci ha spiegato che il glaucoma nei bambini è raro ma può avere conseguenze negative a lungo termine, se non diagnosticato tempestivamente. La problematica – causata da uno sviluppo anormale che può portare ad anomalie nel bulbo oculare e nella sua delicata struttura – può addirittura iniziare a manifestarsi durante la gravidanza.

Il glaucoma primario nei bambini può svilupparsi anche immediatamente dopo la nascita e fino ai 3 anni. In questo caso, si parla di glaucoma congenito. Se si sviluppa fra i 3 e i 10 anni, è detto glaucoma infantile.

Il glaucoma congenito presenta un quadro clinico piuttosto unico che lo separa dagli altri tipi di glaucoma: l'infante è irrequieto, evita le luci (fotofobia), tende a tenere gli occhi chiusi, li strofina spesso, presenta lacrimazione sovrabbondante e la cornea perde gradualmente la sua trasparenza. Il bulbo oculare appare inoltre fuori misura. I bambini che soffrono di glaucoma congenito hanno infatti occhi insolitamente grandi.

La diagnosi viene effettuata esaminando il segmento anteriore dell'occhio e del nervo ottico, misurando la cornea e la grandezza della retina. Vista l'età dei pazienti, questi test sono generalmente eseguiti in anestesia totale.

Nonostante l'uso sistematico di gocce per occhi, il trattamento definitivo rimane la chirurgia.

Un'operazione chirurgica effettuata durante lo stadio iniziale della malattia offre buone possibilità per il paziente di mantenere delle condizioni visive soddisfacenti.

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