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LASIK: cose da sapere sulla chirurgia per la correzione della vista

Coloro che soffrono di disturbi visivi solitamente fanno uso di occhiali o lenti a contatto per correggere la propria vista. Tuttavia vi sono sempre più individui che decidono di ricorrere alla chirurgia per risolvere tali problematiche e molti di loro ricorrono alla LASIK. Continuate a leggere per scoprire in cosa consiste questa procedura. 

Statistiche: gli interventi LASIK in Europa dal 2004 al 2020 (in migliaia) | Statista


Sommario

Cos'è la LASIK?

L'acronimo LASIK sta per “cheratomileusi laser assistita in situ”. Questa tecnica chirurgica oggi così popolare è stata impiegata sin dagli anni Novanta. La correzione visiva è ottenuta grazie ad uno speciale laser che rimodella la cornea al fine di modificarne il potere di messa a fuoco.1

Nei casi di miopia, ipermetropia o astigmatismo, l'ambiente circostante appare solitamente sfuocato e poco nitido. La presenza di queste forme di ametropia fa sì che il potere dell'occhio non sia ottimale. Le sagome non vengono impresse nitidamente nella retina. La tecncia LASIK cambia il potere rifrattivo della cornea in modo tale da correggere la visione offuscata. Dopodiché, la luce che viaggia attraverso la cornea può finalmente colpire correttamente la retina. Il paziente può così ottenere un visus ottimale senza l'ausilio di occhiali o lenti a contatto.2

Le procedure chirurgiche volte al miglioramento del potere visivo sono dette chirurgie refrattive.

Come funziona esattamente la tecnica LASIK?

Nei soggetti che hanno un visus ottimale, le immagini vengono “proiettate” sulla retina, posta nella parte posteriore dell'occhio. In presenza di disturbi visivi, invece, le immagini finiscono per essere proiettate in aree diverse, risultando quindi poco nitide.

In questa immagine viene illustrato come, nei casi di miopia, la luce colpisca – in maniera erronea – la parte frontale della retina. Fonte: Fashion Eye Center

Fonte: Fashion Eye Center

La tecnologia LASIK entra in gioco per la correzione di questi difetti visivi poiché è in grado di modificare la superficie della cornea in modo tale da direzionare il punto di fuoco sulla sezione corretta della retina. Il rimodellamento della cornea è ottenuto con l'utilizzo di un laser. Il chirurgo crea un lembo di tessuto corneale, detto flap, che viene poi sollevato per permettere al laser di agire nello strato di cornea sottostante.3

Gli step della chirurgia:4

Come per tutti i metodi di chirurgia oculare al laser, l'acuità visiva deve risultare stabile per almeno un anno prima di potersi sottoporre alla chirurgia LASIK. L'occhio deve essere inoltre esente da patologie (come ad esempio cataratte o malattie della retina).

Un'operazione oculare al laser può durare tra i 15 e i 30 minuti, a seconda della tipologia di chirurgia richiesta e dalle necessità personali del paziente.

Lasik, step 1
Prima che il chirurgo inizi ad adoperare il laser, l'occhio del paziente sarà anestetizzato localmente.



Lasik, step 2
Usando uno strumento chiamato microcheratomo, il chirurgo taglia un sottile lembo di tessuto di cornea (il “flap corneale”) e successivamente lo solleva su un lato, come fosse la copertina di un libro.



Lasik, step 3
Gli strati più profondi della cornea vengono a questo punto appiattiti (per i pazienti affetti da miopia) oppure inspessiti (per i pazienti affetti da ipermetropia) con l'ausilio di un laser. La luce ultravioletta è in grado di rimuovere quantità microscopiche di tessuto dalla cornea per fare in modo che la luce si concentri più precisamente sulla retina. Miopia ed ipermetropia non sono gli unici problemi visivi che possono essere trattati con il laser. I laser a eccimeri, per esempio, sono in grado di correggere anche l'astigmatismo riportando la cornea irregolare ad una forma consona.



Lasik, step 4
Al termine dell'operazione il flap viene richiuso su se stesso e il tessuto si richiuderà da sé. Tuttavia la cornea perderà la sua resistenza meccanica, un inconveniente che attualmente non può essere impedito.




La buona notizia: il laser è un metodo piuttosto delicato per intervenire sulla visione poiché punti e bendaggi non sono necessari.

Quanto è lungo il decorso post operatorio della LASIK?

Nella maggior parte dei casi, il paziente ritorna a vedere qualche ora dopo il termine dell'operazione. 

Con il tempo, gli occhi del paziente miglioreranno costantemente. Sarà quindi possibile per il paziente tornare al proprio lavoro entro qualche giorno dopo l'operazione e riprendere con la propria routine quotidiana. Sarà comunque necessario, per un certo periodo di tempo, procedere ad accurata pulizia degli occhi ogni giorno ed evitare le attività sportive.

Molti pazienti lamentano problematiche di occhio secco e sensazione di corpo estraneo nell'occhio a seguito dell'operazione. Inoltre, è possibile si verifichino episodi di bagliori di notte. In alcuni casi, tale disturbo è talmente accentuato da impedire al paziente la guida nelle ore serali. I fenomeni legati alla luce, ossia ai cosiddetti aloni, sono inoltre frequenti dopo le operazioni con tecnologia LASIK. Si tratta di sintomi che generalmente scompaiono nel corso dei primi tre mesi. Quando la correzione è superiore alle cinque diottrie, tuttavia, può accadere che tali fenomeni persistano a manifestarsi.

I sintomi che seguono la LASIK:

  • Fastidi come lieve irritazione e sensibilità alla luce (durante i primi giorni)
  • Aloni, bagliori e riflessi di luce in ambienti scarsamente illuminati
  • Occhi secchi
  • Visione offuscata
  • Acuità visiva ridotta

Nella maggioranza dei casi, si tratta comunque di problematiche temporanee che cessano dai tre ai sei mesi dopo l'operazione. 

La LASIK è sicura?

La risposta è sicuramente sì. Si tratta di un'operazione a bassissimo rischio di complicazioni.6

I risultati della moderna chirurgia LASIK, misurati in termini di acuità visiva, effetti sulla rifrazione e soddisfazione del paziente, sono stati recentemente analizzati. Un team di ricercatori tedeschi e americani hanno ispezionato 97 studi sulla LASIK pubblicati tra il 2008 e il 2015. Così, l'esito di pressappoco 68.000 interventi chirurgici è stato esaminato.

La valutazione è risultata decisamente positiva.

  • Il 98.6% dei casi si collocavano entro +/- 1.0 diottria rispetto al risultato desiderato.
  • Il 98.8% dei pazienti intervistati si è detto soddisfatto del risultato ottenuto grazie alla LASIK.7

Quali sono gli svantaggi della chirurgia oculare LASIK?

Nessuna operazione può mai dirsi esente da rischi. Più importante è il difetto visivo, più probabile diviene l'incidenza di effetti collaterali. Generalmente, il trattamento con laser è indicato per i pazienti con bassa, media o alta miopia (vedi sotto); con bassa ipermetropia (fino a +4 diottrie) e con astigmatismo. Tuttavia, è bene tenere presente che la miopia elevata è una patologia solitamente soggetta a progressivo deterioramento. Per questo motivo è possibile che torni a manifestarsi dopo qualche anno, nonostante un'operazione al laser perfettamente riuscita. 

Le tre forme di miopia:

  • Myopia simplex (fino a –3D)
  • Myopia modica (da –3,25 a –6,0D)
  • Myopia gravis (superiore a –6D) = progressiva

Vi sono poi altri tipi di limitazioni, per esempio nel caso in cui la cornea del paziente si presenti talmente sottile da non poter essere operata. Una volta che l'occhio è stato sottoposto a questa operazione, la cornea si assottiglia e non può essere operata una seconda volta.

Per questo motivo la chirurgia è raccomandata solo in quei casi in cui il paziente non tollera l'uso di lenti a contatto o rifiuta gli occhiali.

Vale la pena notare come quasi tutti gli oftalmologi indossino occhiali e non si sottopongano ad operazioni di chirurgia refrattiva come la LASIK. Questo avviene probabilmente perché ogni intervento chirurgico porta con sé determinati rischi. Inoltre, gli effetti non possono essere annullati.

Dubbi e preoccupazioni sono comprensibili, quando si parla di interventi chirurgici. Per qualsiasi domanda, la via migliore è consultare un oftalmologo che sarà in grado di chiarire qualsiasi perplessità il paziente possa avere a proposito della tecnica LASIK.

Quanto costa la LASIK?

La possibilità di migliorare la propria visione e di non essere più vincolati ad occhiali e lenti a contatto rende la LASIK desiderabile per molti. Il costo dell'operazione, che varia a seconda di quanto grave sia il difetto visivo da trattare e la tecnologia adoperata dal chirurgo, oscilla fra i 1000 e i 1500 € per occhio. Spesso nel prezzo sono inclusi i trattamenti pre e post operatori, od anche eventuali interventi seguenti, nel caso in cui la prima operazione LASIK richieda un perfezionamento successivo.9

I fattori che influenzano il prezzo:10

  • I gradi di visione da correggere: la chirurgia LASIK risulta generalmente più costosa per coloro che hanno problematiche visive estremamente accentuate.
  • La tipologia di tecnologia laser impiegata: le tecnologie più recenti sono solitamente più costose di quelle più datate. Prima di decidere, è opportuno domandare i costi delle differenti procedure disponibili per capire esattamente cosa aspettarsi.
  • L'esperienza del chirurgo e la sua reputazione professionale: il costo dell'operazione può essere infine influenzato dalle capacità del medico. I chirurghi più esperti che operano presso centri rinomati sono tendenzialmente più costosi.

LASIK vs. PRK: qual è la migliore?

La tecnologia LASIK è spesso comparata ad un'altra popolare tecnologia di correzione visiva, ossia la cheratectomia fotorefrattiva. La cheratectomia fotoreattiva, o PRK, è stata eseguita per la prima volta nel 1987 ed è considerata la precorritrice della LASIK. Proprio come la LASIK, la PRK è una tipologia di chirurgia rifrattiva volta alla correzione di miopia, ipermetropia e astigmatismo. La PRK è altresì impiegata per il rimodellamento della cornea tramite laser a eccimeri. Vi sono comunque alcune differenze fra le due procedure.

  • La differenza principale fra la PRK e la LASIK riguarda il primo step della procedura. La PRK è progettata per correggere i difetti visivi utilizzando un laser a eccimeri per rimodellare la cornea senza creare un “flap”. Inizialmente, lo strato esterno della cornea, il tessuto epiteliale della cornea, è spinto lateralmente o rimosso meccanicamente. A differenza della LASIK, durante la quale viene creato un flap corneale, la PRK lascia solo un sottile strato di epitelio corneale.
LASIK vs. PRK
  • Durante lo step successivo, il laser a eccimeri asporta un dato spessore di tessuto dalla cornea calcolato in base alle misurazioni effettuate in fase di esame preliminare. Il potere di rifrazione della cornea viene così modificato per rendere possibile alla luce di colpire la retina correttamente e donare al paziente una visione nitida.
  • Infine l'epitelio corneale è riposizionato e coperto con una lente a contatto terapeutica. Le lenti a contatto proteggono l'epitelio durante i primi 3–5 giorni, o comunque fino a che la superficie non risulti rigenerata, e successivamente rimosse. È tuttavia possibile che occorrano dai due ai tre mesi affinché la vista si stabilizzi.11

Segue una comparazione fra le caratteristiche della PRK e della LASIK:

PRK LASIK
Costo from 750 € per eye from 895 € per eye
Utilizzata dal 1987 1990
Con flap corneale No
Durata dell'operazione 15–30 min 15–30 min
Decorso Possibilità di provare dolore: 4 giorni – Tempo di ripresa: 8–12 settimane Possibilità di provare dolore: 1–2 giorni – Tempo di ripresa: 2 settimane
Altre caratteristiche Ideale per cornee sottili, piatte o molto spesse Ideale per cornee regolari

Questo testo è stato creato con la collaborazione del nostro ottico Jakub Odchazel.

Fonti:

1FDA 2webmd 3Laser Surgery Hub 4Der Spiegel 5Der Spiegel 6American Refractive Surgery Council 7All about vision 8VSP 9VSP 10Augen Lasern Vergleich

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