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Tecnologie Laser: oggi è possibile correggere la vista senza occhiali o lenti a contatto

Chirurgia oculare


Grazie alle tecnologie oggigiorno disponibili, correggere la vista senza l'ausilio di occhiali e lenti a contatto è possibile.

Il dottor Giorgio Mattana Chirurgo Oculista con vasta esperienza nel trattamento laser ad eccimeri, corregge da molti anni con successo la miopia, l'ipermetropia e gli astigmatismi.

Abbiamo chiesto al dottor Mattana di parlarci delle diverse possibilità offerte dall'operazione al laser, i costi e gli eventuali rischi di questi interventi.


Dottor Mattana, potrebbe spiegarci brevemente come classifica i disturbi visivi più comuni e spiegarci come possono essere trattati?

Nell'occhio normale il tragitto dei raggi luminosi è modificato dalla cornea e dal cristallino, in modo da farli convergere sulla retina.

  • Nell'occhio miope, che risulta troppo lungo rispetto ad un occhio normale, i raggi luminosi convergono davanti alla retina.
  • Nell'occhio ipermetrope, invece troppo corto, i raggi luminosi convergono dietro la retina.
  • L'occhio astigmatico presenta infine delle anomalie nella curvatura corneale.

Tutti questi difetti della vista portano ad una visione sfocata e, di conseguenza, il paziente per vedere una immagine distinta è costretto ad utilizzare occhiali da vistalenti a contatto. L'alternativa terapeutica a occhiali e lenti a contatto è l'intervento chirurgico a livello corneale con laser ad eccimeri.

Quali sono le motivazioni che spingono un paziente a sottoporsi al trattamento laser?

La chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri viene scelta dai pazienti per motivi personali al fine di non dover più dipendere da occhiali o lenti a contatto e per avere una visione distinta, ma anche per motivi lavorativi o per poter raggiungere requisiti fisici particolari. Può essere proposta a pazienti con forte differenza di refrazione tra i due occhi (anisometropia) o che non tollerano la correzione necessaria. Inoltre è indicata nei soggetti che hanno intolleranza alle lenti a contatto o che devono svolgere attività che non prevedono l'uso di nessun ausilio ottico.

Come agisce il laser negli interventi per la correzione della vista?

II tessuto viene asportato dal laser con una precisione straordinaria impossibile alla mano umana, pari a ¼ di micron (millesimo di millimetro) per ogni colpo di laser emesso e con una riproducibilità non raggiungibile da nessun altro mezzo. Pertanto è possibile eliminare o ridurre i difetti di refrazione quali la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo.

Quali sono le attuali tecniche chirurgiche laser?

  • La Cheratectomia Fotorefrattiva (PRK) asporta (fotoablazione) microscopiche frazioni di tessuto corneale in superficie previa rimozione meccanica di un sottile strato di tessuto (epitelio).
  • Nel Laser Epitelio Keratomileusi (LASEK) l'epitelio non viene asportato meccanicamente, come nella PRK, ma viene sollevato e dopo il trattamento laser in superficie viene riposizionato.
  • Nel Laser in Situ Keratomileusi (LASIK con Femtosecondi) si ha la preparazione di una lamella corneale (Flap) preparata da un secondo laser chiamato Femtosecondi. Questo Laser è dotato di una più bassa energia e una brevissima durata di impulso ed è in grado di effettuare il trattamento sullo strato più profondo della cornea (stroma) passando senza danno sulle strutture più superficiali della cornea.
  • Sviluppata negli anni recenti, la tecnica SMILE permette di operare anche miopie elevate sino a 10 diottrie in pazienti con scarso spessore corneale, grazie alla sua capacità di trattare un piccolo bottone stromale corneale (lenticolo).

L’intervento quanto dura, è doloroso e che anestesia viene effetuata?

L’intervento è indolore, in anestesia „topica“, cioè con un semplice collirio. Tutte le tecniche portano allo stesso risultato di riduzione o eliminazione del difetto visivo, ma con il Laser Femtosecondi il risultato si ottiene molto più rapidamente e con meno fastidi. L'intervento è ambulatoriale, senza ricovero, e ha una durata di pochi minuti per la preparazione corneale e di circa 30/40 secondi per il trattamento laser.

Per concludere, può dirci come si deve comportare il paziente dopo l’intervento?

Nel postoperatorio è essenziale seguire la terapia indicata. La non osservanza di queste norme può alterare significativamente il risultato dell'intervento. La cooperazione del paziente, che deve attenersi alle indicazioni del chirurgo sia prima che durante l’intervento, è indispensabile per il raggiungimento del risultato ottimale. Generalmente, dopo 7–10 giorni il paziente raggiunge una visione senza correzione molto soddisfacente, ed entro un mese quella ottimale. Solo dopo un mese dall'intervento si potrà fare attività sportiva, comprese sauna e piscina, truccare gli occhi e tingere i capelli. La negligenza nel seguire la terapia post-operatoria e le scadenze dei controlli specialistici può influenzare il risultato refrattivo finale ed essere causa di complicanze, raramente anche gravi. È pertanto di importanza basilare seguire alla lettera le prescrizioni del chirurgo, che mirano a guidare i processi di guarigione per ottenere il risultato più soddisfacente.

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