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Lentiamo in viaggio - Petra Marova ci scrive dal Nepal

Nel mese di aprile dello scorso anno, quel piccolo regno sul tetto del mondo chiamato Nepal, ha subito un forte terremoto – il più forte dal 1934. Enormi i danni per un Paese ricco di meraviglie e cultura ma povero economicamente. Per aiutare la popolazione si sono mobilitate tantissime organizzazioni umanitarie di tutto il mondo. Purtroppo, come spesso accade, gli aiuti non sempre arrivano ai bisognosi, e per questo spesso è più utile se si vuole dare un contributo scegliere piccole associazioni o gruppi di persone diposte a portare fiscamente gli aiuti nelle zone disastrate. Una tra queste persone – la nostra collega Petra Marova – qualche settimana fa è stata in Nepal. Al suo viaggio abbiamo partecipato anche noi: gel antibatterici, cancelleria e prodotti per l'igiene, abbigliamento per neonati e denaro…sono stati il suo bagaglio! E quando è tornata, l'abbiamo immediatamente intervistata;)

5 domande per Petra

Come mai sei partita per il Nepal? E 'stata un'occasione o oppure ti capita spesso di parteciapare a queste “missioni”?

E 'stata un'occasione che non mi sono lasciata sfuggire. Acquisto regolarmente su un e-shop che importa oggetti dal Nepal e che ha offerto ai clienti la possibilità di partecipare al viaggio. Ho aderito ma certo non speravo di essere scelta. La mia motivazione iniziale era visitare il luogo che mi attira da tutta la vita. Un sogno diventato realtà, amo la montagna, così come amo i loro vestiti, le borse…insomma il loro stile colorato e inimitabile. Ma poi ho preso coscienza delle motivazioni profonde del viaggio e le ho fatte mie. Prima, non avevo idea di quanto la gente dopo il terremoto avesse bisogno del nostro aiuto, e di quanto un sinngolo individuo può aiutare. Ho visto un villaggio del quale è rimasto solo un mucchio di pietre senza nessuna strada di accesso. L'abbigliamento, il denaro e forniture mediche che abbiamo portato, sono state ricevute con immensa gratitudine. I sentimenti che abbiamo sperimentato durante la consegna del materiale scolastico e degli animali di peluche in una scuola locale, non si possono nemmeno descrivere. Sono emozioni che non avevo mai provato e che mi segneranno per sempre.

Come ti sei preparata al viaggio? Hai dovuto preparare permessi speciali, fare vaccini…?

Sono andata in questa missione perchè un'altra persona prima di me ha rinunciato a partire, quindi l'ho saputo circa tre settimane prima della partenza. Quindi non ho potuto prepararmi come gli altri.Sono riuscita solo a fare l'antitetanica ma sarebbe opportuno vaccinarsi anche contro l'epatite e il tifo. Ma non avevo piu tempo. Il nostro medico mi ha prescritto un farmaco contro il mal di montagna e gli antibiotici, se fossero stati necessari. Per quanto riguarda la formazione, abbiamo creato un gruppo su Facebook grazie al quale siamo stati istruiti prima della partenza e dove abbiamo potuto porre qualsiasi domanda.

Il Nepal è un paese sul “tetto del mondo”. Che cosa sei riuscita a vedere in questo meraviglioso paese durante il tuo soggiorno?

Le nostre guide ci hanno preparato un programma incredibilmente carico per quei pochi giorni per poter conoscere il ​​più possibile questo meraviglioso paese e la sua gente. I paesaggi sono olto diversi, abbiamo visto la giungla calda e pericolosa, bellissime montagne maestose, il traffico incredibile delle città confuse, piene di auto che suonano in continuazione infilandosi tra i pedoni, monasteri decorati e impressionanti dove l'energia si sente dappertutto..Tutto è così diverso dal nostro “occidente”, che a volte può essere difficile da interpretare. Ma la cosa che più mi ha colpito sono le persone. Non hanno nulla, ma sorridono sempre, lavorano sodo per guadagnarsi da vivere, ma non provano alcuno stress. Il loro pasto tradizionale Bhat (riso con salsa di lenticchie, integrato con patate e spinaci), veniva diviso con noi. Siamo stati invitati a bere il tè con i biscotti in case dove biscotti ce n'erano veramente pochi. E sono sempre pronti ad aiutare. I bambini gioiscono di ogni piccola cosa. Una delle nostre guide era un lama locale, grazie al quale abbiamo avuto la possibilità di visitare quei luoghi che i turisti ordinari non possono vedere.


Sei stata via per 14 giorni. Come è andato avanti il lavoro del servizio clienti per la Germania in tua assenza?

Lavoro in una grande società, quindi non è un problema prendere una vacanza, anche se questa non era proprio in programma. Per la Germania la squadra è composta da più persone,e le mie colleghe non hanno avuto problemi a svolgere anche il mio lavoro.

Stai progettando un altro viaggio simile? E se sì, dove e quando?

Non ancora. Questo viaggio è stato per me una grande sfida e l'esperienza che sto portando a casa, è molto forte e intensa. Quindi per ora alla fase “dopo il Nepal” non sto pensando!

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