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7 falsi miti sulle lenti a contatto che potresti credere reali

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Scritto da Maria Chiara Tarsia il 11/7/2019

Tutti sappiamo che non è possibile che un albero di ciliegie cresca nello stomaco se, inavvertitamente, ne ingeriamo il nocciolo, ma forse non tutti sanno quanti falsi miti circolano intorno al mondo delle lenti a contatto.

Chi può indossarle e chi no? Esistono patologie, oculari e non, che ne impediscono l’utilizzo? Daniel Szarvas, contattologo specialista che collabora con Lentiamo.it, mette le cose in chiaro riguardo ai sette falsi miti più comuni a proposito di lenti a contatto.

1. Le lenti a contatto possono essere indossate solo da coloro che hanno la necessità di correggere poche diottrie?

Lenti a contatto e ameropie gravi

A causa della semplice disinformazione molte persone non hanno neppure mai provato la comodità delle lenti a contatto, il che è un vero peccato!

Le lenti a contatto sono consigliabili per il 90% delle persone affette da disturbi visivi.

Si può tranquillamente affermare che per quanti disordini visivi esistono, sono state sviluppate altrettante tipologie di lenti a contatto, o quasi. I difetti più comuni possono essere corretti dalle lentine: miopia, ipermetropia, presbiopia e astigmatismo.

E quando si parla di diottrie, le lenti a contatto riescono a coprire un vasto range. Quindi, ad esempio, neppure correggere un deficit di 18 diottrie rappresenterebbe un problema.

2. È possibile utilizzare l’acqua di rubinetto per pulire le lenti a contatto?

Mai utilizzare l'acqua per pulire le lenti

Alcuni sono convinti che le soluzioni siano una sorta di inganno orchestrato dalle compagnie farmaceutiche. Niente di più sbagliato!

“L’indicazione di non utilizzare l’acqua corrente per sciacquare le lenti o il portalenti dovrebbe essere riportata sul foglietto illustrativo per legge”, spiega Daniel Szarvas.

Perché? L’acqua di rubinetto contiene una moltitudine di microrganismi. Alcuni di essi sono innocui, ma altri potrebbero causare diversi malesseri. I più pericolosi per i nostri occhi sono le amebe che possono risiedere nelle caldaie e nei serbatoi dell’acqua domestica. Una volta a contatto con la lente o il portalenti, possono essere causa di infezioni che, nei casi più estremi, possono portare anche alla cecità.

L’acqua corrente contiene inoltre piccole quantità di minerali e cloro; in tali concentrazioni non risultano pericolosi per gli occhi, ma sicuramente possono danneggiare le lenti. Perciò, insieme alle lenti, non dimenticate di dotarvi di una buona soluzione multiuso.

3. Chi soffre di diabete non può indossare le lenti a contatto?

Diabete e lenti a contatto: si può?

Questa, fortunatamente, è storia vecchia. La notizia è circolata in ambito medico per lungo tempo, ma grazie ad alcuni recenti studi1 le cose stanno lentamente iniziando a cambiare.

Gli studi dimostrano che le lenti a contatto non sono pericolose per il soggetto diabetico che stia seguendo la giusta terapia. Ma attenzione: “seguire la giusta terapia” è la condizione cruciale, secondo la ricerca.

Il diabete può infatti comportare problemi agli occhi e, nel caso in cui il paziente non segua la giusta dieta, i livelli di zucchero nell'organismo possono avere impennate e crolli improvvisi, circostanze che portano i vasi sanguigni a contrarsi ed espandersi. Nell'occhio questo fenomeno comporta una fluttuazione nelle diottrie – anche di molte unità – ed uno sforzo estremo per gli occhi.

4. È obbligatorio indossare gli occhiali alla guida?

Lenti a contatto per guidare

In questo caso dipende dai codici di prescrizione eventualmente riportati sulla patente.

I portatori di lenti a contatto avranno il codice 01.02 riportato sul retro, requisito che obbliga il conducente a indossare le lenti quando alla guida.

In questi casi può essere utile avere a portata di mano un portalenti e la soluzione, nell'eventualità in cui le forze dell’ordine dovessero richiedere la prova della presenza delle lenti (talvolta guardare qualcuno negli occhi non è sufficiente).

5. Non è possibile dormire indossando le lenti a contatto?

Dormire con le lenti a contatto

“Se indossate lenti a contatto permanenti, progettate per un utilizzo a lungo termine, potete continuare a indossarle anche durante le ore di sonno.

Grazie ai particolari materiali di cui si compongono, non è necessario rimuoverle ogni sera prima di andare a letto. Il silicone idrogel ha un’eccellente permeabilità all'ossigeno, il che significa che anche gli occhi sensibili possono respirare naturalmente con questo tipo di lenti”, dice Daniel Szarvas. Quello che è necessario è invece rimuoverle circa due volte a settimana (a seconda del modello), sciacquarle bene con la soluzione e quindi riapplicarle.

E se le lenti non fossero permanenti? Qui vi spieghiamo cosa potrebbe succedere se ci si addormenta con le lenti a contatto.

6. Più alto è il contenuto in acqua, migliori sono le lenti?

Dormire con le lenti a contatto

Se le lenti a contatto sono ben lubrificate, risultano più confortevoli da indossare e più facili da applicare.

Gli occhi disidratati tendono a prudere e bruciare, una situazione in cui indossare le lenti a contatto è insopportabile. Ecco perché moltissimi clienti preferiscono lenti dall'alto contenuto di acqua.

Ma attenzione: più alto il contenuto di acqua, minore sarà la permeabilità all'ossigeno. Gli occhi hanno bisogno anche di respirare, perciò l’ossigeno deve poter passare attraverso la lente per arrivare alla cornea.

Per questo motivo è sempre una buona mossa discutere di permeabilità e idrofilicità delle lenti con uno specialista che possa consigliare il tipo di lente più adatto.

7. Gli schermi danneggiano la vista?

Gli schermi danneggiano la vista?

Gli schermi di per se stessi, che si tratti di TV, computer o smartphone, non hanno alcun impatto sugli occhi in termini di calo delle diottrie. Ma, come con ogni altra cosa, è importante mantenere un certo equilibrio.

Chi trascorre più di cinque ore al giorno di fronte ad un computer, per esempio, dovrebbe considerare la possibilità di usare in via preventiva una soluzione umettante che impedisca agli occhi di disidratarsi e quindi di bruciare o pizzicare (la tipica sensazione di “carta vetrata negli occhi”!).

Il motivo è che, quando fissiamo uno schermo, tendiamo a sbattere meno le palpebre, cosa che comporta una minore idratazione per i nostri occhi.

Speriamo di essere finalmente riusciti a sfatare questi miti. E voi, cari LentiAmici, conoscete qualche altro falso mito sulle lenti a contatto?

Fonti: 1 PubMed

Nulla di quanto contenuto nel presente articolo può essere interpretato come una forma di consiglio medico, né è inteso a sostituire le raccomandazioni di un medico specialista

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Commenti

  • Anonimo

    ho avuto un intervento di cataratta dove mi hanno inserito un cristallino graduato ma che non corregge l'astigmatismo...posso usare lenti a contatto? (per esempio cosmetiche)

    Rispondi
    • Chiara Finco
      Lentiamo.it

      Buongiorno, trattandosi di una situazione particolare ti consigliamo di fare
      riferimento alle indicazioni del tuo specialista che, conoscendo bene i tuoi
      occhi, saprà sicuramente indicarti il tipo di lente che più si adatta alle tue
      necessità. Purtroppo noi siamo solo rivenditori. A presto!


      Rispondi

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